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Marida Correnti |
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Marida Correnti
(Palermo 09.08.1958/29.01.1988) Visse a Palermo dove, dopo aver compiuto gli studi classici, si laureò in Economia e Commercio. Il suo animo sensibile, dotato di uno spirito vivace e generoso, la impegnò nella Croce Rossa Italiana, dove ricopriva la carica di Vice Ispettrice. Era molto legata ad Aidone sia per le sue origini materne che per le sue tradizioni. Venne a mancare nel momento più felice della sua giovane esistenza, mentre realizzava il suo più grande desiderio di essere: la maternità.
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Polvere della mia polvere
e polvere con la mia polvere,
oh bimbo che moristi mentre entravi nel mondo
morto della mia stessa morte!
Che non conoscesti il respiro nonostante gli sforzi,
e il cuore ti batteva quando vivevi con me,
e si fermò quando mi lasciasti per la vita.
E' bene, così, bimbo mio. Così no percorresti mai
la lunga, lunga strada che inizia coi giorni della scuola
quando le dita si fanno sfuocate dietro le lacrime che
cadono sulle lettere sbilenche,
e la prima ferita, quando il tua piccolo compagno
ti abbandona per un altro;
e la malattia, e il volto della paura accanto al letto;
la morte del padre o della madre;
o la vergogna per causa loro, o la miseria;
poi, cessato il virginio dolore dei giorni di scuola,
una natura cieca ti fa bere
alla coppa dell'amore, che tu sai avvelenata.
A chi avresti proteso il tuo viso di fiore?
Quale sangue avrebbe gridato col tuo?
Puro o contaminato, non importa,
è sangue che chiama il nostro sangue.
E poi i tuoi figli: oh, che sarebbe stato di loro?
E quale il tuo dolore?
Figlio! Figlio!
La morte è migliore della vita!
EDGAR LEE MASTERS